Pedone all'incrocio cieco
Vede
Una persona nella zona dinamica davanti a un carrello elevatore.
Risponde
Lampeggiante e segnale acustico per carrellista e pedone.
Ogni collega torna a casa. Ogni sera.
Telecamere con intelligenza artificiale che riconoscono il pericolo nell'attimo in cui nasce — in azienda, in cantiere, sui piazzali, tra i carrelli elevatori e nelle aree pericolose — e attivano subito una risposta. Senza riconoscimento facciale, con regole condivise con RSPP e RLS.
CASCO ✓ 0,92Per chi
Meno infortuni, meno fermi, meno rischi penali. Un investimento che si ripaga anche con gli incentivi.
Dati oggettivi, quasi-incidenti finalmente visibili, la prova che le misure funzionano.
Più protezione per i colleghi, nessun controllo occulto, garanzie scritte su privacy e uso delle immagini.
Il pericolo nasce in un attimo
Un casco tolto per il caldo. Un pedone che taglia la corsia dei carrelli. Una mano dove non dovrebbe essere. Un collega solo che cade e nessuno lo vede.
Il preposto non può essere ovunque. Le telecamere con intelligenza artificiale non si distraggono, lavorano 24 ore su 24, agiscono nel momento e rendono visibili i quasi-incidenti.
701
denunce di infortunio con esito mortale tra gennaio e agosto 2026 (+2,9%)
404.809
denunce di infortunio (+5,4% sul 2025)
74.542
denunce di malattia professionale (+16,3%)
Fonte: INAIL, denunce gennaio–agosto 2026 (dati provvisori, studenti compresi), confronto con lo stesso periodo 2025 · Aggiornato al 3 novembre 2026
Come funziona
La videosorveglianza tradizionale serve a guardare le immagini dopo l'incidente. La visione artificiale lavora prima.
Telecamere nuove o già esistenti inquadrano le aree di lavoro.
Riconosce persone, mezzi, DPI, zone, posture, fumo.
Semafori, sirene, avvisi, integrazione con i sistemi di sicurezza.
Dati anonimi per DVR, formazione e nuove misure.
12 funzioni
Parti da uno o due rischi prioritari, poi estendi senza cambiare sistema.
Casco, giubbotto, occhiali, guanti, cuffie, imbracatura: verificati prima di entrare.
Approfondisci 02Perimetri virtuali attorno a macchine, robot, carichi sospesi, scavi.
Approfondisci 03Pedoni nelle corsie dei carrelli, retromarce, incroci ciechi.
Approfondisci 04Cadute e malori: allarme anche se la persona non può chiedere aiuto.
Approfondisci 05Cabine, sottostazioni, magazzini notturni: nessuno resta davvero solo.
Approfondisci 06Sollevamenti scorretti, torsioni, sporgersi oltre le protezioni.
Approfondisci 07Fumo riconosciuto nelle prime fasi, anche dove i rilevatori arrivano tardi.
Approfondisci 08Uscite, estintori e quadri elettrici sempre liberi.
Approfondisci 09Porte tagliafuoco bloccate, cancelli e portoni lasciati aperti.
Approfondisci 10Aree riservate, fuori orario, cantieri e piazzali di notte.
Approfondisci 11Lettura targhe ai varchi: entrano solo i mezzi attesi.
Approfondisci 12Quante persone sono entrate e uscite: utile in evacuazione.
Approfondisci9 ambienti
Mezzi in movimento, carichi sospesi, lavori in quota, più imprese insieme.
Il rischio dell'abitudine: gesti ripetuti, DPI tolti «solo un attimo», scorciatoie.
Controllo continuo delle zone pericolose e dei comportamenti che aggirano i ripari.
Il carrellista non vede chi arriva dall'incrocio, il pedone non sente il carrello elettrico.
Camion, furgoni, carrelli, autisti esterni: area aperta, spesso senza presidio.
Scaffali alti, carichi pesanti, turni notturni: il rischio è silenzioso.
Luoghi dove si entra di rado, spesso da soli, e un incidente resta senza testimoni.
I DPI proteggono il lavoratore e il prodotto; un incendio può fermare l'impianto per settimane.
Dove la sicurezza dei lavoratori incontra quella del pubblico.
Privacy dei lavoratori
Il sistema riconosce situazioni, non identità. Le persone possono essere oscurate.
Vietata sul luogo di lavoro dall'AI Act da febbraio 2025.
Il sistema segnala, non giudica: la decisione finale resta a una persona.
Statistiche per area e turno, non schede individuali. Conservazione breve.
Supporto all'accordo art. 4 o all'istanza all'Ispettorato.
Cartelli, informativa, comunicazione sui sistemi automatizzati, DPIA.
Casi pratici
Vede
Una persona nella zona dinamica davanti a un carrello elevatore.
Risponde
Lampeggiante e segnale acustico per carrellista e pedone.
Vede
Una persona a terra e immobile oltre 30 secondi.
Risponde
Chiamata automatica alla squadra di emergenza con immagine.
Vede
Tre persone entrate, due uscite.
Risponde
Allarme immediato: nessuno resta dentro dimenticato.
FAQ
No. Riconosce situazioni — una persona senza casco, un pedone nella corsia dei carrelli — non identità. Non usiamo il riconoscimento facciale e le persone possono essere oscurate nelle immagini.
L'art. 4 dello Statuto dei lavoratori consente gli impianti audiovisivi per esigenze di sicurezza del lavoro previo accordo con RSU/RSA o, in mancanza, autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro. Ti supportiamo in entrambe le strade, con una bozza di accordo e la documentazione tecnica.
Non sempre. In sopralluogo valutiamo le telecamere già presenti: se qualità e inquadratura lo permettono, le usiamo. Dove non bastano, ne aggiungiamo solo il numero necessario.
Solo attraverso componenti di sicurezza certificati. L'intelligenza artificiale è un livello di protezione in più: non sostituisce barriere, scanner, ripari e sensori di sicurezza.
Il progetto può rientrare nel bando ISI INAIL, nella riduzione del tasso INAIL (OT23), nell'iperammortamento e nella Nuova Sabatini, previa verifica dei requisiti. Prepariamo la documentazione tecnica; domanda e parte fiscale restano al tuo consulente.
Sopralluogo gratuito
Un tecnico visita lo stabilimento o il cantiere con l'RSPP e individua i rischi dove la visione artificiale è utile. Il sopralluogo è gratuito e senza impegno.